lunedì 5 agosto 2013

L'INESISTENZA DEL GIUDICE SPORTIVO REGIONALE FCI UMBRIA.

Oggi Vi illustriamo la figura e le funzioni del Giudice Sportivo Regionale.
Anche se sono materie burocratiche, secondo il nostro punto di vista devono essere conosciute da tutti, soprattutto dai tesserati FCI, in paricolar modo da chi corre, da chi una una squadra ma anche da chi è un semplice tesserato.
In fondo ogni tesserato pagando la tessera è membro della FCI e deve sapere come vanno e come stanno le cose.
Non siamo d'accordo con chi dice "a me non inteessa" " sono cose che non mi riguardano" ecc. ecc.
E' anche per causa di persone così che la FCI sta in mano a boss locali, e viene gestita senza controllo da nessuno e senza possibilità di dialogo.
Il Giudice sportivo regionale GSR è istituito dallo Statuto della FCI, articolo 39, articolo che sotto riportiamo.

Federazione Ciclistica Italiana
Statuto - art. 39 - Giudice sportivo regionale GSR

Il GSR è nominato dal Comitato Regionale.
Al GSR è attribuito il potere di:
infliggere ed adottare sulla base dei verbali di gara ed in ipotesi di violazione delle norme, le sanzioni previste a carico dei soggetti tesserati ed affiliati, di cui al Regolamento Tecnico, al Regolamento di Giustizia e Disciplina Federale, nonché applicare quelle accessorie conseguenti ai provvedimenti di squalifica per fatti di doping;
denunciare alla Procura Federale, per il seguito di competenza, tutte le violazioni di natura comportamentale, morale ed etica, nonché i fatti previsti dal Regolamento di Giustizia e Disciplina, così come risultanti dalla documentazione trasmessa al Giudice Sportivo dalle Giurie.

Tale attribuzione é inoltre imposta dall'art 4/a del Regolamento di Giustizia in cui si impone al Giudice sportivo regionale e nazionale di fare un comunicato, di norma al giovedì ed in ogni caso entro 7 giorni dallo svolgimento della gara.

Caro Comitato Regionale Umbria FCI spiegaci.
Ad oggi non sappiamo chi sia il GSR Umbria.
Il GSR Umbria ad oggi ha rilasciato ZERO comunicati.
Anche se i verbali di gara non riscontrano violazioni, deve comunque essere pubblicato un comunicato (come sopra indicato).
In caso di sanzioni previste a carico dei soggetti tesserati ed affiliati, come vengono comunicate le stesse, se non vengono emessi comunicati?
Ma le Giurie hanno trasmesso tutti i verbali al GSR?
E il GSR li ha letti tutti? Oppure li hai letti tutti?
Non hai tempo di fare tutto?
Non hai avuto tempo di omologarle?
Oppure c'è scritto qualcosa di scomodo nei verbali?
Ma se una Giuria avesse sanzionato un corridore, questo ed i suoi avversari come lo saprebbero?
Ma dato che non sono state omologate gare, ci chiediamo si sono svolte?

Ma soprattutto noi ci chiediamo e Vi chiediamo: perchè in Umbria possono fare come gli pare in barba a tutti i regolamenti e nessuno dice nulla.
Allora si tratta di anarchia? Oppure è una dittatura?
Oppure questa situazione va bene cosi' com'è?
Certo e' che in questo modo il ciclismo non andrà da nessuna parte.


RIPORTIAMO UNA TABELLA CHE ILLUSTRA LE ATTIVITA' DELLE ALTRE REGIONI
LASCIAMO I COMMENTI A VOI

COMUNICATI EMESSI e PUBBLICATI SUL MONDO DEL CICLISMO AL 30.07.2013
dai GIUDICI SPORTIVI REGIONALI

CR PIEMONTE                     com. nr. 14 del 24/07/13         pubblicato il 30.07.2013
CR VALLE D’AOSTA         com. nr. 3 del 17/07/13           pubblicato il 23.07.2013
CR LOMBARDIA                 com. nr. 21 del 24/07/13         pubblicato il 30.07.2013
CR VENETO                         com. nr. 25 del 22/07/13         pubblicato il 30.07.2013
CP TRENTO                          com. nr. 26 del 25/07/13         pubblicato il 30.07.2013
CP ALTO ADIGE                 com. nr. 24 del 25/07/13         pubblicato il 30.07.2013
CR FRIULI V.G.                   com. nr. 15 del 12/07/13         pubblicato il 16.07.2013
CR LIGURIA                        com. nr. 2 del 13/06/13           pubblicato il 02.07.2013
CR EMILIA ROMAGNA     com. nr. 7 del 18/07/13           pubblicato il 23.07.2013
CR TOSCANA                      com. nr. 11 del 28/0713          pubblicato il 30.07.2013
CR MARCHE                        com. nr. 6 del 24.07.13           pubblicato il 30.07.2013
CR UMBRIA                         nessun comunicato del GSR pubblicato su Mondo del Ciclismo
CR MOLISE                          com. nr. 2 del 25/07/13           pubblicato il 30.07.2013
CR LAZIO                             com. nr. 20 del 16/07/13         pubblicato il 23.07.2013
CR ABRUZZO                      com. nr. 3 del 01/07/13           pubblicato il 09.07.2013
CR PUGLIA                          nessun comunicato del GSR pubblicato su Mondo del Ciclismo
CR CAMPANIA                    com. nr. 2 del 28/05/13           pubblicato il 04.06.2013
CR BASILICATA                 com. nr. 4 del 24/07/13           pubblicato il 30.07.2013
CR CALABRIA                    com. nr. 4 del 10/06/13           pubblicato il 18.06.2013
CR SICILIA                           com. nr. 8 del 24/07/13           pubblicato il 30.07.2013
CR SARDEGNA                   com. nr. 1 del 16/05/13           pubblicato il 16.05.2013

martedì 30 luglio 2013

La Sei Giorni delle Rose premia Rufino Martellini.

L'invidia è una confessione d'inferiorità.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838 

Dietro un’apparente cattiveria può nascondersi, a volte, una persona davvero malvagia.
Giovanni Soriano, Maldetti. Pensieri in soluzione acida, 2007

lunedì 29 luglio 2013

Lettera aperta dirigenti FCI Lazio.

Lettera aperta ai cari amici e dirigenti FCI Lazio.

Carissimi amici ed amiche laziali.
Volevamo comunicare che sabato 27 luglio 2013 si è svolto a Castiglione in Teverina, in Provincia di Viterbo, il Campionato Regionale di Società per Giovanissimi UMBRIA.

venerdì 19 luglio 2013

LOCALI CONTROLLI ANTIDOPING SI MA ANTIDOPING NO

Il mitico e fantomatico Comitato Regionale FCI Umbria, con il comunicato n. 60 del 4 luglio 2013 ci dice che:

sabato 15 giugno 2013

Elio e le Storie Tese, nel 1996, presentarono al Festival di San Remo la canzone "La terra dei cachi".

Grazie a quello che abbiamo riportato da cicloweb.it, possiamo dire di aver trovato la terra dei cachi.

mercoledì 2 gennaio 2013

I protagonisti dell'assemblea rinnovo cariche FCI Umbria.

Cari amici, cari amanti del ciclismo e basta, ma soprattutto cari discepoli, seguaci, "hai ragione ma come faccio", "si infatti è vero ma.......", "complimenti a.......ed al suo staff", "sono inconsistenti", ecc. ecc. torniamo sull'assemblea rinnovo cariche della FCI Umbria, tenutasi a Torgiano (PG) in data 9 dicembre 2012.
Vi ricordate il nostro precedente post dal titolo "Ma così si deve svolgere una assemblea per il rinnovo cariche?".
Bene oggi vi presentiamo gli attori di questa assemblea, coloro che hanno messo in scena questa lezione sulla democrazia e sulla corretta partecipazione assembleare.



In questa immagine vediamo due scrutatori. Quello con il maglione giallo si chiama G.S.
E' un neo consigliere del Comitato Provinciale di Terni.
L'altro con la testa china si chiama V.R.. La moglie faceva parte della Commissione Verifica Poteri. Che romanticismo.
Immaginate questa scena il giorno 24/25 febbraio 2013 nel corso delle prossime elezioni politiche. Facciamo finta di stare in un seggio, ipotizziamo che il Sig. G.S., quello con il maglione giallo, sia uno scrutatore, intento nello scrutinio (gioco di parole sorry).
Ebbene il signore distinto con i baffi, nella situazione ipotizzata, è come se fosse, estremizziamo, Bersani o Berlusconi.
Pensate che sia concepibile un atteggiamento simile?
Idem per le foto sotto riportate.

Come mai un candidato (ce ne erano due) possa così controllare le operazioni di scrutino?
Perchè gli scrutatori gli consentono ciò?
Vi ricordiamo, di nuovo, che i candidati erano due. Ma l'altro dove stava?
Correttamente stava seduto al suo posto, e ci mancava che si fosse alzata a influenzare in questo modo le operazioni di scrutinio.



Ecco la Commissione Verifica Poteri. La Sig.ra, di nome S.U., è la moglie del signore con il maglione nero alla vostra DX, che è uno scrutatore. Ci chiediamo e vi chiediamo da ignoranti in materia, ma la cosa non potrebbe essere incompatibile?
Inoltre, da quello che ci hanno riferito, sembra che abbia collaborato allo scrutinio. Ma se era nominata nella C.V.P.?
Il Signore al centro con il maglione celeste si chiama C.Z. ed era il Presidente degli scrutatori.
Perchè ha concesso tutto ciò?



Ma ecco uno, se non il,  protagonista principale. Scusandoci per la qualità della foto, vi diciamo il nome. Angelo Rosichetti, Presidente dell'Assemblea.
Specificando che si è attenuto al regolamento, analizziamo come si è comportato.
I candidati, alla presidenza regionale, erano due. Il primo è quello di default, come le impostazioni di windows.
La seconda era la Sig.ra Carmela Borsini.
Il primo candidato, presidente dal 1989, ha svolto la sua relazione in qualità di Presidente uscente, per una  durata di 1 ora e 30 minuti. Nel corso della relazione alcune persone, hanno accennato a vistosi segni di sonnolenza.
Alla fine della relazione, la candidata Sig. Borsini ha chiesto se poteva fare un breve intervento.
Il Presidente dell'assemblea., seguendo pedissequamente i regolamenti, e su suggerimento del candidato alla presidenza (quello fisso dal 1989, sempre ben vestito e con i baffi), invece di concedere l'intervento, ha scelto la strada più agevole. Mettere la richiesta al voto dei presenti.
Risultato. Tutti i presenti con uno scatto di orgoglio e di amor patrio, sventolando in aria i loro foglietti con il diritto al voto, hanno deciso per il NO. E te pareva! Ma che vi aspettavate. Manco fossimo stati al maxi processo di Palermo del 1986.
Quando è stata chiesta una spiegazione sul comportamento del Presidente dell'Assemblea, il candidato (quello del 1989 ecc.ecc.) intervenendo , si è definito "garante del corretto svolgimento dell'assemblea".
Ma questo ruolo non sarebbe dovuto spettare al Presidente dell'Assemblea?
A voi le conclusioni.
Ci permettiamo di scrivere, in maiuscolo, alcune cose.


MA COME IL PRESIDENTE USCENTE HA PARLATO PER 90 MINUTI E LA CANDIDATA CHIEDE DI FARE 5 MINUTI DI INTERVENTO, VOI LO NEGATE?
QUANDO VI PARE C'E' SEMPRE IL REGOLAMENTO.
SAPPIATE CHE CI SONO ANCHE LE REGOLE DI CAVALLERIA, BUON SENSO E RISPETTO DELL'AVVERSARIO.
SI VEDE CHE NON SIETE DEI VERI SPORTIVI.
E POI SPIEGATECI, DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA SI SEGUE ALLA NORMA IL REGOLAMENTO, E DURANTE LO SCRUTINO SI FA COME PARE E PIACE?


PUSILLANIMI

venerdì 21 dicembre 2012

Ma così si deve svolgere una assemblea per il rinnovo cariche?

Cari amici, ecco alcune immagini tratte dall'assemblea rinnovo cariche della FCI Umbria, tenutasi a Torgiano (PG) in data 9 dicembre 2012.
Per la cronaca, dato che tutti fanno finta di non sapere, c'erano due candidati e non uno solo.
Capito, ce ne stavano 2. Uno è il candidato di default, il candidato fisso dal 1989, come le impostazioni dell'IPHONE, cioè immodificabili.
L'altro candidato era una donna, Carmela Borsini.
Vediamo alcune chicche.
Attenzione le immagini sono state prese durante le operazioni di scrutinio. Capito. In quelle immagini era in corso lo scrutinio.



In questa immagine vediamo due scrutatori. Quello con il maglione giallo e quello con la testa china. La persona ben vestita, con i baffi, che si trova alla vostra destra è uno dei candidati alla presidenza. In questa immagine è in corso lo scrutinio.
A voi i commenti.


Potete notare con che solerzia, il candidato alla presidenza, controlla, se così si può dire, l'operato degli scrutatori. Guardate come sono vicini. Si dice che non funzionava il riscaldamento.


In questa immagine invece, sempre il candidato quello ben vestito e con i baffi, parla allo scrutatore. E cosa gli dirà? A voi la libera immaginazione.


In questa foto, sempre il candidato, quello fisso dal 1989, si reca a controllare l'operato della Commissione verifica poteri. Ma non devono verificare loro?



Vi ricordiamo che i candidati erano due 2. Ma l'altro dove stava? Stava seduto al suo posto.
Difatti la Sig.ra Borsini, rispettosa delle regole, e delle basilari norme di comportamento assembleari, non è intervenuta per non influenzare nessun membro, nè della Commissione verifica poteri, nè degli scrutatori. Ci sembra più che scontato.
Poverina ha chiesto pure di poter fare un intervento in assemblea, e come prevede il regolamento, non gli è stato concesso.
Le regole di cavalleria avrebbero certamente concesso un piccolo intervento, che magari avrebbe rallegrato gli animi, dopo la relazione del Presidente uscente durata 1 ora e 30 minuti.

giovedì 20 dicembre 2012

Un pensiero condivisibile di Salvatore Bianco.


Salvatore Bianco, pugliese, ex Presidente del Comitato Regionale Puglia e candidato alla presidenza FCI ha diffuso questo suo pensiero.
Non ci sono commenti, solo un po' di vergogna. Ma tanto oramai ci siamo abituati, purtroppo.


Renato Di Rocco, ancora Presidente della FCI, in alcune lettere di corrispondenza riservata, che ha reso pubbliche, affermava che alcune mie considerazioni per il suo comportamento nei confronti del ciclismo pugliese “scivolavano sul fumo della sua pipa”.

Non so se ancora oggi usi quella “pipa” o se invece non abbia avuto l’accortezza di cambiarla.

Quel fumo, infatti, molto probabilmente gli impedisce di vedere, con obbiettività ma soprattutto con serenità i disastri del ciclismo italiano.

Quello della fuga in altri enti, la scarsa o l’assoluta mancanza di democrazia, il difetto di confronto basato sulla legalità e sul rispetto del ruolo di ogni dirigente, il pauroso calo organizzativo che quest’anno raggiunge quasi quota -1000 gare in tutta Italia rispetto al 2011, la pesante pressione in termini economici su società, tecnici e dirigenti, lo scarso interesse dei media.

La sua affannosa ricerca di recuperare consensi elettorali, spesso violando le regole del gioco ma soprattutto andando oltre l’opportunità e il rispetto dei suoi antagonisti, non può essere esaustiva per le disattenzioni che egli ha riservato al ciclismo italiano.

Di Rocco non si è reso ancora conto che la schiera dei suoi antagonisti è aumentata vistosamente e gli contende la leadership del ciclismo italiano, non per pura ambizione ma esclusivamente per rimuovere dai vertici del ciclismo un dirigente ormai pietrificato su logiche e scelte personali, mai concordate con la base e sicuramente non condivise.

Il sostegno che egli ha avuto dai delegati non l’ha saputo ripagare; non solo, ma è stato così bravo da costruire una folta schiera di nemici, fra coloro che erano i suoi più fedeli sostenitori... compresi gli stessi componenti del consiglio federale ai quali si addebitano le colpe di eccesiva sudditanza nei suoi confronti.

I dirigenti del ciclismo moderno, già nell’assembla straordinaria di Bologna, gli avrebbero dovuto far capire che è passato il tempo della acquiescenza assoluta... sino all’infinito. Oramai i delegati hanno una propria personalità e non affidano più le loro scelte ai “pizzini” loro forniti dal presidente regionale dell’Umbria Carlo Roscini, oggi candidato alla vice presidenza nazionale.

Renato Di Rocco, dall’alto della sua furbizia (e non della sua intelligenza) non ha percepito, comunque, che i delegati gli avevano concesso anche la chance del terzo mandato votandogli la riduzione dal 65 al 55% del quorum per essere rieletto.

Non percependo tale messaggio Egli è stato sempre meno sicuro e questa sua insicurezza, tramutata in arroganza, lo ha portato a sbagliare ancora e ancora, coinvolgendo nelle sue scelte dirigenti sportivi e funzionari i quali, loro malgrado, hanno dovuto subire un imprimatur non condiviso.

lunedì 17 dicembre 2012

Risposta ad un commento sulla pagina FB.

In merito al rinnovo delle cariche in seno al Comitato Umbro FCI, sulla nostra pagina FB avevamo scritto:

"INFATTI I SUOI DISCEPOLI OLTRE ALLE MANI HANNO I PIEDI E LA BOCCA TUTTO SIGILLATO ALTROCHE' LEGATO"


Un nostro amico, che giustamente si è risentito, ci ha risposto in questo modo:

"Ma come fai a sapere che i discepoli hanno la bocca legata, magari si trovano bene, io ho 34 anni organizzo 4 eventi per giovanissimi, una gf MTB, domenica organizzo la sesta tappa del giro di' Italia Cross, il prossimo anno ci hanno assegnato il campionato Italiano Cross, sentirmi dire che sono discepolo con la bocca legata mi sembra offensivo. se c'è gente che la pensa diversamente da voi non credo che debba essere offesa. Domenica vieni ad Orvieto a vedere come organizzano gli umbri, io sono uno di quelli che discuto con tutti compreso Roscini per difendere le mie idee e devo dire che Carlo fino ad ora ha sempre ascoltato(almeno con noi) dando anche il suo parere, ma solo un parere. Con questo credo che ci sia anche gente più brava di lui, me non si dimostra dicendo che siamo tutti fermi a dieci anni fa, meglio dire le cose che si vogliono fare."



Prima di tutto ringraziamo questo appassionato di ciclismo per averci risposto ed averci messo la faccia. Ecco la nostra risposta al suo legittimo parere.


Caro A., la tua replica accorata e ben argomentata ci dà l'occasione di spiegare meglio ciò che avevamo scritto.
Lungi da noi l'idea di accusare indistintamente tutti coloro che hanno dato il consenso al presidente uscente. Ci mancherebbe.
In particolar modo rispettiamo coloro che convintamente lo hanno votato. I nostri post erano invece rivolti a coloro (numerosi) che si sono più volte lamentati dell'attuale gestione, salvo poi concedere successivamente in modo, ci sia permesso, codardo le loro deleghe IN BIANCO a persone vicine al presidente uscente. In questo modo non si esercitano i diritti fondamentali e la democrazia viene meno.
Il tuo club è assolutamente un patrimonio del nostro ciclismo e ti ringraziamo dell'invito a partecipare ai vostri eventi. Sul fatto che si sia rimasti fermi a dieci anni fa, consentici di ribadire quella che è la nostra modesta opinione. Piuttosto siamo dispiaciuti che il nostro programma e le nostre idee non ti siano giunte, perché noi abbiamo esposto a più riprese fra web e meeting vari, sparsi per l'Umbria, ciò che vorremmo realizzare per il ciclismo umbro. L'uso massivo che ci ha contraddistinto dei nuovi mezzi di comunicazione è anche il segno dello spirito di novità che vorremmo apportare al ciclismo, uscendo dai piccoli orti delle tante piccole società. E' il momento di mettersi assieme a pensare e discutere e quindi di non più delegare. I nuovi mezzi ce lo consentono ampiamente.
Peraltro vorremmo farti notare come poco democraticamente l’assemblea, ispirata dalla gestione uscente, non abbia consentito ai nostri rappresentanti di esprimere alcunché.
Ritieni che questo sia stato un atto di civiltà sportiva e democratica? Su questo ci accontentiamo di creare il dubbio nei nostri amici del ciclismo umbro.
Peraltro non è stato nemmeno un gesto signorile ed elegante in quanto non si è concesso ad una rappresentante del gentil sesso di esprimersi e viste le molteplici accuse rivolte da più parti al nostro ciclismo di essere radicalmente maschilista è stato pure un gesto strategicamente dannoso.
Concludendo, riteniamo questo tuo messaggio la chiara dimostrazione che non sei un “discepolo con la bocca legata” e come vedi siamo ben felici di dialogare e replicare nel merito alle tue articolate argomentazioni.
Hai tutto il nostro rispetto. Si può essere avversari ed amici se c’è passione, intelligenza e rispetto delle idee altrui, anche utilizzando gli strumenti della satira.
Nessuno potrà negarci il merito di aver portato le discussioni sul ciclismo umbro fuori dalle stanzine riservate del CR Umbro.
Col tempo saranno in tanti a ringraziarci di questo.

lunedì 10 dicembre 2012


Umbria: vince Roscini, ma non presenta il programma e rischia di essere estromesso


Grazie a Ciclismo Online di Matteo Romano.
Come sempre, è tutto vero quello che ha scritto.
E non finisce qua.......
Clicca sul titolo e leggi l'articolo.

venerdì 30 novembre 2012

Lettera di Mauro Vigna.


Mauro Vigna, master 6 e consigliere della ASD Bikeland Team Bike 2003 di Città di Castello, ci ma inviato questa sua lettera chiedendoci di divulgarla.
Mauro. Ti diciamo un semplice grazie, dal profondo del cuore, per questo contributo, convinti che tutti apprezzino e condividano questo tuo pensiero.



Cari ciclisti
Mi permetto di divulgare queste mie personali considerazioni in virtù del fatto che moltissime volte, assieme a molti voi, ho praticato l'attività sportiva del ciclismo. Lo sport consente, attraverso la condivisione delle difficoltà e della fatica ed il confronto nelle competizioni, di migliorare e consolidare i rapporti umani. Per questo mi sento di dover essere franco con tutti voi, sia con quelli che conosco personalmente che non, ma che almeno una volta siano saliti in sella ed abbiano provato sulla loro pelle quanto di fatica costa questo sport e quanto ci restituisce in termini di salute, serenità, bellezza del vivere.
Ma con questa emozione nell'anima, al solo ripensare, mentre scrivo, a quanto è radicato in noi questo sentimento, sono purtroppo costretto a muovere una critica impietosa al nostro comportamento nei confronti delle organizzazioni cui apparteniamo.
Personalmente non sarò più tollerante verso coloro  che si lamentano continuamente ed ogni occasione della cattiva organizzazione che chi circonda. Non voglio più sentire, mentre sono fra di voi, sotto lo striscione della partenza, le lamentele di chi protesta vuoi per come sono fatte le griglie, o per le iscrizioni, o quanto altro. Tanto meno accetterò ancora di condividere critiche all'operato delle giurie, sulla sicurezza del percorso, sulla qualità della manifestazione, sui ritardi, sui disservizi; tutte lamentele fatte a fine gara, quando tutti, con ancora il sangue caldo della competizione, promettono battaglia per cambiare e migliorare. Ma poi  lo spirito di tanti di voi si acquieta, si placa l'animo, e le buone intenzioni fanno posto al lasciare andare, al delegare agli altri la responsabilità di quanto invece ci tocca personalmente. E così si avanti confidando, senza poi verificare, che siano le società a prendersi la briga di rappresentarci o che al più lo possa fare qualcun'altro al posto nostro.
Se è vero che questo nostro sport ci insegna coraggio, determinazione, onestà e chiarezza nei comportamenti, allora è ben giunto il momento di metterle in pratica queste virtù, tenendo presente che il coraggio non lo si mostra solo in una volata o affrontando una discesa pericolosa, ma nel momento in cui riusciamo ad essere noi stessi, dire quello che pensiamo e far valere democraticamente le nostre idee. Ma non ci stiamo comportando in questo modo e nessuno si sta preoccupando di come le nostre società sportive andranno a votare in occasione del rinnovo del Comitato Regionale Umbro della FCI. Stiamo nuovamente lasciando che siano ancora a funzionare le "deleghe in bianco" o taluni meschini ricatti per convenienza personale di qualche dirigente. Se vogliamo lasciare che l'amministrazione del nostro sport sia delegata ad altri che non siamo noi, bene, lasciamo pure che sia così, ma poi non dobbiamo più lamentarci di tutti i malfunzionamenti e del fatto che non ci sia  confronto e dialogo e che non ci sia possibilità di costruire, proporre, fare, partecipare.
Io personalmente mi tiro fuori da questa melma e ci metto la mia faccia sia nello scrivere queste righe e in tutte le altre iniziative personali volte a far sentire in modo democratico, la voce di chi va, corre o passeggia in bicicletta. Qualcuno potrebbe chiedersi, a ragione, vista la scarsità di informazioni nella quale siamo lasciati, cosa sia necessario fare. A tale proposito sostengo che è opportuno rivolgersi direttamente alle nostre società e chiedere un confronto, un dibattito su chi votare per il rinnovo delle cariche del Comitato Regionale Umbro della FCI che si terranno il 9/12/2012 a Torgiano. E' indispensabile, nel nostro interesse di ciclisti, chiedere di votare chi propone un programma,  chi dimostra trasparenza amministrativa e decisionale, chi si propone di ascoltare i ciclisti, in poche parole chi vuole democraticamente amministrare su nostro mandato. Questo lo debbono fare tutti, sia coloro che è una vita che corrono in bicicletta, proprio per dare un senso a ciò che lo sport gli ha insegnato, sia i giovani che si affacciano ora a questa disciplina perché non potranno imparare nulla in un ambiente dove gli adulti hanno già preso le decisioni per loro. La mia presa di posizione non intende in alcun modo mancare di rispetto alle amministrazioni precedenti, tantomeno disconoscere del tutto il passato. Voglio solo fare il punto fermo sul fatto che questo sport deve essere amministrato da noi ciclisti e che, se non riusciamo ad avere il coraggio di far valere questo nostro diritto, proprio a nulla è servito corre, perché  niente abbiamo imparato.
Città di Castello, 23/11/2012
Vigna Mauro (uno che .......va anche in bicicletta)

martedì 27 novembre 2012

SE METTERSI AL SERVIZIO DEL CICLISMO, SIGNIFICA ESSERE NEMICI, ALLORA NOI LO SIAMO.

Il nostro candidato a Consigliere del Comitato Regionale FCI Umbria, Eros Salvati, ha pubblicato sulla pagina facebook "Umbria Ciclistica", questa riflessione:


Eros Salvati Questa mattina,presso il mio negozio,ho ricevuto la visita di un amico,il quale mi ha riferito,che dopo la mia Canditatura,vengo considerato un "nemico"!!! Vorrei tranquillizzare queste,questa persona,che io non sono nemico di nessuno.L'essere considerato nemico,mi fa capire che,ci siano degli interessi molto......personali,da parte di chi mi definisce"nemico"!!! Se candidarmi,e mettermi al SERVIZIO delle società ,le quali richiedono solo,trasparenza,regole e rispetto,equivale ad essere definito NEMICO,allora pretendo,voglio,che tutti Voi,mi consideriate il NEMICO in assoluto!! Noi vogliamo solo che,ci sia una libera scelta,senza minacce,pressioni,o ritorsioni,basta con la vergogna delle deleghe,basta omertà e servilismo!!! Non ho paura,di morire combattendo,ho paura di morire senza combattere!!!! Salvati Eros



Grazie Eros. Grazie del tuo impegno, grazie per metterci la faccia e per quello che fai ed hai fatto per il ciclismo.
Speriamo che il tuo esempio possa far uscire dal "torpore" tanti nostri amici.

giovedì 22 novembre 2012

GUIDA ALLA MODALITA' DI VOTO PER L'ASSEMBLEA REGIONALE


Modalità di voto nell'Assemblea Elettiva Regionale.

Caro amico ed amica,
il giorno domenica 9 dicembre 2012, con inizio alle ore 08,30 in prima convocazione e alle ore 09,30 in seconda convocazione, si svolgerà l'Assemblea Elettiva Ordinaria Regionale del Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana.
L'Assemblea si terrà presso la Sala Sant’Antonio sita a Torgiano (PG) in Piazza S. Antonio n. 1.
Nel corso dell'incontro, tra i vari argomenti all'ordine del giorno, ci sarà l'elezione del Presidente del Comitato Regionale FCI, l'elezione dei 2 Vice Presidenti e quella dei 2 Consiglieri Regionali.
Voglio ricordarti che le modalità di voto, nel corso dell'assemblea, prevedono il VOTO SEGRETO. Per questo motivo, puoi esprimere il tuo volere, libero da qualsiasi vincolo di sorta.
Inoltre voglio farti notare come, l'istituto della delega, ovvero farsi rappresentare da un altro, è uno strumento da utilizzare in casi particolari quando te, o un membro del direttivo della tua società, non può essere presente all'assemblea.
Ribadiamo con forza come sia importante una ampia partecipazione al rinnovo cariche, che è il momento più alto e democratico in cui tutte le società possono e devono esprimere le loro preferenze.
Sappi che rilasciare una delega, anche in bianco, significa consegnare il tuo voto a una persona che potrebbe non votare secondo il tuo pensiero.
Giocheresti mai una partita a poker, con le carte scoperte?
In conclusione se hai già consegnato la delega in bianco, ti comunico che sei sempre in tempo (sino alla scadenza della consegna al Comitato Regionale) per chiederne per iscritto la modifica, il ritiro o l'annullamento.
Infine, ti vorrei comunicare a gran voce, come non riteniamo l'utilizzo delle deleghe uno strumento per manifestare la reale volontà della base e come il nostro comitato si trovi a lottare ad armi impari, in quanto non abbiamo a nostra disposizione i modelli ufficiali delle deleghe, per cui volendo giocare anche noi, in maniera antidemocratica, non abbiamo gli strumenti.
Ragiona bene prima di dare il tuo voto ad altri, renditi conto di come ci stiamo muovendo e sappi che tutto questo lo facciamo per il bene ed il futuro del ciclismo.
Ringraziandoti della tua attenzione, ti saluto caramente e rimango a tua disposizione per ogni informazione del caso.

Carmela Borsini

lunedì 19 novembre 2012

INCONTRO CON CLAUDIO SANTI

Le nostre porte sono aperte a tutti.
In questa occasione il candidato alla Presidenza Nazionale della FCI, Claudio Santi, ci ha chiesto un appuntamento.
Ben venga, ma ribadiamo che siamo aperti al dialogo con tutti i candidati nazionali e regionali della FCI.
Quindi appuntamento martedì' 20 novembre alle ore 18.00 a S. Egido PERUGIA in Via Deltaplano (circolo ARCI) per l'incontro con il candidato Claudio Santi.
Parteciperanno i nostri candidati al Comitato Regionale Umbro della FCI.

venerdì 16 novembre 2012

SINONIMI E CONTRARI

NOI
LUI / LORO


TRASPARENZA
SOTTERFUGIO
AMICIZIA
DIFFIDENZA
INCLUSIONE
ESCLUSIONE
DIALOGO
MONOLOGO
CHIAREZZA
OMERTA’
IDEE
MINACCE
DEMOCRAZIA
MONOPOLIO
TESTA ALTA
SGUARDO BASSO
RINASCITA
DECLINO
VOLONTARIATO
INTERESSE
RISPETTO DELLE REGOLE
MANCANZA DI REGOLE
PARTECIPAZIONE
CONTRAPPOSIZIONE
POLI COMUNICAZIONE
MONO COMUNICAZIONE
RILANCIO
DECLINO
MEZZI NOSTRI
PULMINO
EDUCAZIONE
NON EDUCAZIONE






................CONTINUA TE.........





giovedì 15 novembre 2012

ECCO I NOSTRI CANDIDATI.

A seguito degli incontri di Terni, Spello e Città di Castello, abbiamo sentito, dialogato, parlato, discusso, dibattuto sul ciclismo, su quello che c'è da fare su quello che c'è da cambiare.
Abbiamo presentato il programma che è stato valutato, vagliato, emendato. Tutto in amicizia, trasparenza ed a testa alta, con quello spirito che contraddistingue Umbria Ciclistica.
Oggi dopo aver incontrato tanti amici, abbiamo raccolto le disponibilità di chi ha deciso di metterci la faccia. Ecco quindi la lista che presenteremo per partecipare alle elezioni del Comitato Regionale della Federciclismo Umbra.
Un grazie va a coloro che da subito hanno detto ci sto! Ci metto la faccia! Mi impegno! E' troppo facile dibattere, discutere e cavillare sui nomi. Dopo anni ed anni, abbiamo trovato gente, volontari, amici e appassionati di ciclismo che non hanno paura di ritorsioni, minacce, rappresaglie e che invece, ribadiamo a gran voce, a testa alta, e per amore del ciclismo hanno deciso di impegnarsi in questa tornata elettorale.
I nomi vengono dalla base. Nei prossimi giorni vi presenteremo uno ad uno i candidati e le loro competenze in materia.
Per il momento ecco la lista.

candidata alla presidenza del Comitato Regionale FCI
CARMELA BORSINI

candidati alla vice presidenza del Comitato Regionale FCI
ERMINIA (MARINA) MERLI
LUCIANO ONOFRI

candidati al consiglio regionale Comitato Regionale FCI
LUCA BRUFANI
EROS SALVATI

Grazie. Grazie da tutti noi.
Non era facile trovare dei candidati. Ma l'entusiasmo che li ha spinti, ci da la carica.





lunedì 12 novembre 2012

Sfizzero. No Italia FCI.

Per candidarsi alle elezioni del Comitato Provinciale di Terni il comunicato riportava:
"Le domande........................ entro e non oltre dieci giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea Elettiva, cioè entro le ore 20,00 del giorno 02/11/12, pena la loro irricevibilità."
Il giorno 3 novembre 2012 la Commissione Nazionale Elettorale ha proceduto alla verifica delle candidature ed ha redatto il relativo comunicato per l'Assemblea Elettiva del Comitato Provinciale di Terni.
Nel pieno del Ponte di Novembre, 1-2-3-4, alle ore 20,00 del giorno 2 (venerdì) scadono i termini, il giorno dopo 3 (sabato)  già verificate e comunicate le candidature.
Che efficienza. Una Federazione modello.


AGGIORNAMENTO 1
Abbiamo ricevuto una telefonata. Ci facevano notare che, se gli interessati avessero presentato la candidatura per raccomandata, spedendola alle ore 17.00 del giorno 2 novembre, come sarebbe potuta arrivare il giorno 3 novembre, e visionata dalla relativa Commissione Nazionale Elettorale.
C'è un nuovo servizio delle Poste Italiane?
E' stato istituito il teletrasporto per raccomandate?
 
AGGIORNAMENTO 2
Un altro amico che ci ha telefonato ci ha posto questa domanda?
"Ma i candidati avranno effettivamente inviato la raccomandata?"



Non rispondiamo, a queste domande e osservazioni, con facili e scontate illazioni.
A livello centrale c'è una Commissione Nazionale Elettorale nominata all'uopo.
A livello locale è stata nominata una apposita Commissione Verifica Poteri, composta da:
Giuseppe Antoniacci nella qualità di Presidente
Carlo Piemonti nella qualità di Segretario
Nello Menichetti componente
Componenti supplenti Giancarlo Milli e Sergio Spinelli
La Commissione Verifica Poteri si è insediata, per l’assolvimento dei propri compiti, sin dalle ore 19.00 del giorno stesso dell'Assemblea.
Siamo certi che, questi Giudici di Gara, se fosse rientrato nelle loro competenze, avranno espletato scrupolosamente tutte le verifiche del caso, per garantire la regolarità dell'assise.
 






domenica 11 novembre 2012

Trasparenza. Inizino loro a dare il buon esempio.

Cari amici di Umbria Ciclistica. Vogliamo condividere con voi una amara e grave questione.
Da quando siamo partiti con questo nostro gruppo, ci siamo detti di essere capisaldi di trasparenza, democrazia, dialogo e rispetto delle regole.
Bene. Come possiamo pensare di approntare il rinnovo cariche in Umbria, quando i nostri vertici FCI palesano strane incongruenze tipo quelle sotto riportate:

Renzo RISTUCCIA Supplente Commissione Disciplinare Nazionale Federale
L’avvocato Carlo Ristuccia è tesserato da parecchi anni per il club affiliato al CSI Petit Velò (almeno dal 2007), club del quale era Presidente sino allo scorso anno il Procuratore Federale Gianluca Santilli.

Giorgio DE ARCANGELIS CORTE FEDERALE Componente Effettivo
L' Avv. De Arcangelis nel 2008, come pure nel 2007 era tesserato con il club Gs Monsters affiliato all’Udace col quale ha gareggiato sino al 1° maggio 2008, mentre dall’11 maggio successivo risultava tesserato per il Club Petit Velò di Gianluca Santilli, affiliato al CSI.

Emiliano CELLI Componente Commissione Disciplinare Nazionale Federale 
Il caso di conflitto di interesse dell’avvocato Emiliano Celli non riguarda l’attività sportiva di ciclista amatore agonista, bensì uno dei più gravi casi di obbligo di astensione stabiliti dai regolamenti e bellamente ignorati dagli Organi di Giustizia Federali e del Coni.
L’avvocato Emiliano Celli risulta operare presso lo studio Lexjus Sinacta e quindi essere collaboratore o subordinato dell’avvocato Gianluca Santilli, Managing Partner dello stesso studio.
Si tratta di una cosa a dir poco inaudita.
Un componente della Commissione Disciplinare Nazionale Federale (organo giudicante) è collaboratore (forse pure un subordinato) del Procuratore Federale Santilli (organo inquirente). Cosa che contrasta con l'articolo 35 dello Statuto FCI e con l'Art. 51 del Codice di Procedura Civile.

"STATUTO FCI Art. 35 - ORGANI DI GIUSTIZIA E DISCIPLINA 
2. Gli Organi di Giustizia Sportiva, sono tenuti ad operare secondo i principi di Giustizia Sportiva deliberati dal Consiglio Nazionale del C.O.N.l., assicurando la difesa in ogni stato e grado del processo, in analogia con le norme dell'ordinamento statuale. Sono previsti gli istituti della revisione, della ricusazione e dell'astensione.  
Vediamo cosa prevede al riguardo l’ordinamento statuale. 
Codice di Procedura Civile 
http://www.altalex.com/index.php?idnot=33724 
Art. 51 (Astensione del giudice) - Il giudice ha l'obbligo di astenersi: 
1) se ha interesse nella causa o in altra vertente su identica questione di diritto; 
2) se egli stesso o la moglie è parente fino al quarto grado o legato da vincoli di affiliazione, o è  convivente o commensale 
abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori; 
3) se egli stesso o la moglie ha causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito con una delle parti o alcuno dei suoi difensori; 
4) se ha dato consiglio o prestato patrocinio nella causa, o ha deposto in essa come testimone, oppure ne ha conosciuto come magistrato in altro grado del processo o come arbitro o vi ha prestato assistenza come consulente tecnico; 
5) se è tutore, curatore, procuratore, agente o datore di lavoro di una delle parti; se, inoltre, e' amministratore o gerente di un ente, di un'associazione anche non riconosciuta, di un comitato, di una società o stabilimento che ha interesse nella causa.  
In ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni di convenienza, il giudice può richiedere al capo dell'ufficio l'autorizzazione ad astenersi: quando l'astensione riguarda il capo dell'ufficio, l'autorizzazione è chiesta al capo dell'ufficio superiore."

Come possiamo cercare di cambiare le cose con questa situazione?
Solo grazie al vostro aiuto.
Non ci abbattiamo di certo, perchè la passione e l'amore per il ciclismo superano tutto.
Per chi volesse consultare il documento completo da cui abbiamo tratto queste notizie ecco il link:
http://www.pdf-archive.com/2012/11/11/federciclismo-gli-allegri-organi-dell-ingiustizia/#
cliccate in basso su download file.