sabato 15 giugno 2013
lunedì 7 gennaio 2013
LETTERA APERTA AI DELEGATI UMBRI ALL'ASSEMBLEA FCI
LETTERA APERTA AI DELEGATI UMBRI ALL'ASSEMBLEA FCI
mercoledì 2 gennaio 2013
I protagonisti dell'assemblea rinnovo cariche FCI Umbria.
Cari amici, cari amanti del ciclismo e basta, ma soprattutto cari discepoli, seguaci, "hai ragione ma come faccio", "si infatti è vero ma.......", "complimenti a.......ed al suo staff", "sono inconsistenti", ecc. ecc. torniamo sull'assemblea rinnovo cariche della FCI Umbria, tenutasi a Torgiano (PG) in data 9 dicembre 2012.
Vi ricordate il nostro precedente post dal titolo "Ma così si deve svolgere una assemblea per il rinnovo cariche?".
Bene oggi vi presentiamo gli attori di questa assemblea, coloro che hanno messo in scena questa lezione sulla democrazia e sulla corretta partecipazione assembleare.
In questa immagine vediamo due scrutatori. Quello con il maglione giallo si chiama G.S.
E' un neo consigliere del Comitato Provinciale di Terni.
L'altro con la testa china si chiama V.R.. La moglie faceva parte della Commissione Verifica Poteri. Che romanticismo.
Immaginate questa scena il giorno 24/25 febbraio 2013 nel corso delle prossime elezioni politiche. Facciamo finta di stare in un seggio, ipotizziamo che il Sig. G.S., quello con il maglione giallo, sia uno scrutatore, intento nello scrutinio (gioco di parole sorry).
Ebbene il signore distinto con i baffi, nella situazione ipotizzata, è come se fosse, estremizziamo, Bersani o Berlusconi.
Pensate che sia concepibile un atteggiamento simile?
Idem per le foto sotto riportate.
E' un neo consigliere del Comitato Provinciale di Terni.
L'altro con la testa china si chiama V.R.. La moglie faceva parte della Commissione Verifica Poteri. Che romanticismo.
Immaginate questa scena il giorno 24/25 febbraio 2013 nel corso delle prossime elezioni politiche. Facciamo finta di stare in un seggio, ipotizziamo che il Sig. G.S., quello con il maglione giallo, sia uno scrutatore, intento nello scrutinio (gioco di parole sorry).
Ebbene il signore distinto con i baffi, nella situazione ipotizzata, è come se fosse, estremizziamo, Bersani o Berlusconi.
Pensate che sia concepibile un atteggiamento simile?
Idem per le foto sotto riportate.
Come mai un candidato (ce ne erano due) possa così controllare le operazioni di scrutino?
Perchè gli scrutatori gli consentono ciò?
Vi ricordiamo, di nuovo, che i candidati erano due. Ma l'altro dove stava?
Correttamente stava seduto al suo posto, e ci mancava che si fosse alzata a influenzare in questo modo le operazioni di scrutinio.
Perchè gli scrutatori gli consentono ciò?
Vi ricordiamo, di nuovo, che i candidati erano due. Ma l'altro dove stava?
Correttamente stava seduto al suo posto, e ci mancava che si fosse alzata a influenzare in questo modo le operazioni di scrutinio.
Ecco la Commissione Verifica Poteri. La Sig.ra, di nome S.U., è la moglie del signore con il maglione nero alla vostra DX, che è uno scrutatore. Ci chiediamo e vi chiediamo da ignoranti in materia, ma la cosa non potrebbe essere incompatibile?
MA COME IL PRESIDENTE USCENTE HA PARLATO PER 90 MINUTI E LA CANDIDATA CHIEDE DI FARE 5 MINUTI DI INTERVENTO, VOI LO NEGATE?
QUANDO VI PARE C'E' SEMPRE IL REGOLAMENTO.
SAPPIATE CHE CI SONO ANCHE LE REGOLE DI CAVALLERIA, BUON SENSO E RISPETTO DELL'AVVERSARIO.
SI VEDE CHE NON SIETE DEI VERI SPORTIVI.
E POI SPIEGATECI, DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA SI SEGUE ALLA NORMA IL REGOLAMENTO, E DURANTE LO SCRUTINO SI FA COME PARE E PIACE?
Inoltre, da quello che ci hanno riferito, sembra che abbia collaborato allo scrutinio. Ma se era nominata nella C.V.P.?
Il Signore al centro con il maglione celeste si chiama C.Z. ed era il Presidente degli scrutatori.
Perchè ha concesso tutto ciò?
Ma ecco uno, se non il, protagonista principale. Scusandoci per la qualità della foto, vi diciamo il nome. Angelo Rosichetti, Presidente dell'Assemblea.
Specificando che si è attenuto al regolamento, analizziamo come si è comportato.
Il Signore al centro con il maglione celeste si chiama C.Z. ed era il Presidente degli scrutatori.
Perchè ha concesso tutto ciò?
Ma ecco uno, se non il, protagonista principale. Scusandoci per la qualità della foto, vi diciamo il nome. Angelo Rosichetti, Presidente dell'Assemblea.
Specificando che si è attenuto al regolamento, analizziamo come si è comportato.
I candidati, alla presidenza regionale, erano due. Il primo è quello di default, come le impostazioni di windows.
La seconda era la Sig.ra Carmela Borsini.
Il primo candidato, presidente dal 1989, ha svolto la sua relazione in qualità di Presidente uscente, per una durata di 1 ora e 30 minuti. Nel corso della relazione alcune persone, hanno accennato a vistosi segni di sonnolenza.
Alla fine della relazione, la candidata Sig. Borsini ha chiesto se poteva fare un breve intervento.
Il Presidente dell'assemblea., seguendo pedissequamente i regolamenti, e su suggerimento del candidato alla presidenza (quello fisso dal 1989, sempre ben vestito e con i baffi), invece di concedere l'intervento, ha scelto la strada più agevole. Mettere la richiesta al voto dei presenti.
Risultato. Tutti i presenti con uno scatto di orgoglio e di amor patrio, sventolando in aria i loro foglietti con il diritto al voto, hanno deciso per il NO. E te pareva! Ma che vi aspettavate. Manco fossimo stati al maxi processo di Palermo del 1986.
Quando è stata chiesta una spiegazione sul comportamento del Presidente dell'Assemblea, il candidato (quello del 1989 ecc.ecc.) intervenendo , si è definito "garante del corretto svolgimento dell'assemblea".
Ma questo ruolo non sarebbe dovuto spettare al Presidente dell'Assemblea?
A voi le conclusioni.
Ci permettiamo di scrivere, in maiuscolo, alcune cose.
La seconda era la Sig.ra Carmela Borsini.
Il primo candidato, presidente dal 1989, ha svolto la sua relazione in qualità di Presidente uscente, per una durata di 1 ora e 30 minuti. Nel corso della relazione alcune persone, hanno accennato a vistosi segni di sonnolenza.
Alla fine della relazione, la candidata Sig. Borsini ha chiesto se poteva fare un breve intervento.
Il Presidente dell'assemblea., seguendo pedissequamente i regolamenti, e su suggerimento del candidato alla presidenza (quello fisso dal 1989, sempre ben vestito e con i baffi), invece di concedere l'intervento, ha scelto la strada più agevole. Mettere la richiesta al voto dei presenti.
Risultato. Tutti i presenti con uno scatto di orgoglio e di amor patrio, sventolando in aria i loro foglietti con il diritto al voto, hanno deciso per il NO. E te pareva! Ma che vi aspettavate. Manco fossimo stati al maxi processo di Palermo del 1986.
Quando è stata chiesta una spiegazione sul comportamento del Presidente dell'Assemblea, il candidato (quello del 1989 ecc.ecc.) intervenendo , si è definito "garante del corretto svolgimento dell'assemblea".
Ma questo ruolo non sarebbe dovuto spettare al Presidente dell'Assemblea?
A voi le conclusioni.
Ci permettiamo di scrivere, in maiuscolo, alcune cose.
MA COME IL PRESIDENTE USCENTE HA PARLATO PER 90 MINUTI E LA CANDIDATA CHIEDE DI FARE 5 MINUTI DI INTERVENTO, VOI LO NEGATE?
QUANDO VI PARE C'E' SEMPRE IL REGOLAMENTO.
SAPPIATE CHE CI SONO ANCHE LE REGOLE DI CAVALLERIA, BUON SENSO E RISPETTO DELL'AVVERSARIO.
SI VEDE CHE NON SIETE DEI VERI SPORTIVI.
E POI SPIEGATECI, DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA SI SEGUE ALLA NORMA IL REGOLAMENTO, E DURANTE LO SCRUTINO SI FA COME PARE E PIACE?
PUSILLANIMI
venerdì 21 dicembre 2012
Ma così si deve svolgere una assemblea per il rinnovo cariche?
Cari amici, ecco alcune immagini tratte dall'assemblea rinnovo cariche della FCI Umbria, tenutasi a Torgiano (PG) in data 9 dicembre 2012.
Per la cronaca, dato che tutti fanno finta di non sapere, c'erano due candidati e non uno solo.
Capito, ce ne stavano 2. Uno è il candidato di default, il candidato fisso dal 1989, come le impostazioni dell'IPHONE, cioè immodificabili.
L'altro candidato era una donna, Carmela Borsini.
Vediamo alcune chicche.
Attenzione le immagini sono state prese durante le operazioni di scrutinio. Capito. In quelle immagini era in corso lo scrutinio.
Attenzione le immagini sono state prese durante le operazioni di scrutinio. Capito. In quelle immagini era in corso lo scrutinio.
In questa immagine vediamo due scrutatori. Quello con il maglione giallo e quello con la testa china. La persona ben vestita, con i baffi, che si trova alla vostra destra è uno dei candidati alla presidenza. In questa immagine è in corso lo scrutinio.
A voi i commenti.
Potete notare con che solerzia, il candidato alla presidenza, controlla, se così si può dire, l'operato degli scrutatori. Guardate come sono vicini. Si dice che non funzionava il riscaldamento.
In questa immagine invece, sempre il candidato quello ben vestito e con i baffi, parla allo scrutatore. E cosa gli dirà? A voi la libera immaginazione.
In questa foto, sempre il candidato, quello fisso dal 1989, si reca a controllare l'operato della Commissione verifica poteri. Ma non devono verificare loro?
Vi ricordiamo che i candidati erano due 2. Ma l'altro dove stava? Stava seduto al suo posto.
Difatti la Sig.ra Borsini, rispettosa delle regole, e delle basilari norme di comportamento assembleari, non è intervenuta per non influenzare nessun membro, nè della Commissione verifica poteri, nè degli scrutatori. Ci sembra più che scontato.
Poverina ha chiesto pure di poter fare un intervento in assemblea, e come prevede il regolamento, non gli è stato concesso.
Le regole di cavalleria avrebbero certamente concesso un piccolo intervento, che magari avrebbe rallegrato gli animi, dopo la relazione del Presidente uscente durata 1 ora e 30 minuti.
giovedì 20 dicembre 2012
Un pensiero condivisibile di Salvatore Bianco.
Salvatore Bianco, pugliese, ex Presidente del Comitato Regionale Puglia e candidato alla presidenza FCI ha diffuso questo suo pensiero.
Non ci sono commenti, solo un po' di vergogna. Ma tanto oramai ci siamo abituati, purtroppo.
Renato Di Rocco, ancora Presidente della FCI, in alcune lettere di corrispondenza riservata, che ha reso pubbliche, affermava che alcune mie considerazioni per il suo comportamento nei confronti del ciclismo pugliese “scivolavano sul fumo della sua pipa”.
Non so se ancora oggi usi quella “pipa” o se invece non abbia avuto l’accortezza di cambiarla.
Quel fumo, infatti, molto probabilmente gli impedisce di vedere, con obbiettività ma soprattutto con serenità i disastri del ciclismo italiano.
Quello della fuga in altri enti, la scarsa o l’assoluta mancanza di democrazia, il difetto di confronto basato sulla legalità e sul rispetto del ruolo di ogni dirigente, il pauroso calo organizzativo che quest’anno raggiunge quasi quota -1000 gare in tutta Italia rispetto al 2011, la pesante pressione in termini economici su società, tecnici e dirigenti, lo scarso interesse dei media.
La sua affannosa ricerca di recuperare consensi elettorali, spesso violando le regole del gioco ma soprattutto andando oltre l’opportunità e il rispetto dei suoi antagonisti, non può essere esaustiva per le disattenzioni che egli ha riservato al ciclismo italiano.
Di Rocco non si è reso ancora conto che la schiera dei suoi antagonisti è aumentata vistosamente e gli contende la leadership del ciclismo italiano, non per pura ambizione ma esclusivamente per rimuovere dai vertici del ciclismo un dirigente ormai pietrificato su logiche e scelte personali, mai concordate con la base e sicuramente non condivise.
Il sostegno che egli ha avuto dai delegati non l’ha saputo ripagare; non solo, ma è stato così bravo da costruire una folta schiera di nemici, fra coloro che erano i suoi più fedeli sostenitori... compresi gli stessi componenti del consiglio federale ai quali si addebitano le colpe di eccesiva sudditanza nei suoi confronti.
I dirigenti del ciclismo moderno, già nell’assembla straordinaria di Bologna, gli avrebbero dovuto far capire che è passato il tempo della acquiescenza assoluta... sino all’infinito. Oramai i delegati hanno una propria personalità e non affidano più le loro scelte ai “pizzini” loro forniti dal presidente regionale dell’Umbria Carlo Roscini, oggi candidato alla vice presidenza nazionale.
Renato Di Rocco, dall’alto della sua furbizia (e non della sua intelligenza) non ha percepito, comunque, che i delegati gli avevano concesso anche la chance del terzo mandato votandogli la riduzione dal 65 al 55% del quorum per essere rieletto.
Non percependo tale messaggio Egli è stato sempre meno sicuro e questa sua insicurezza, tramutata in arroganza, lo ha portato a sbagliare ancora e ancora, coinvolgendo nelle sue scelte dirigenti sportivi e funzionari i quali, loro malgrado, hanno dovuto subire un imprimatur non condiviso.
lunedì 17 dicembre 2012
Risposta ad un commento sulla pagina FB.
In merito al rinnovo delle cariche in seno al Comitato Umbro FCI, sulla nostra pagina FB avevamo scritto:
Un nostro amico, che giustamente si è risentito, ci ha risposto in questo modo:
"Ma come fai a sapere che i discepoli hanno la bocca legata, magari si trovano bene, io ho 34 anni organizzo 4 eventi per giovanissimi, una gf MTB, domenica organizzo la sesta tappa del giro di' Italia Cross, il prossimo anno ci hanno assegnato il campionato Italiano Cross, sentirmi dire che sono discepolo con la bocca legata mi sembra offensivo. se c'è gente che la pensa diversamente da voi non credo che debba essere offesa. Domenica vieni ad Orvieto a vedere come organizzano gli umbri, io sono uno di quelli che discuto con tutti compreso Roscini per difendere le mie idee e devo dire che Carlo fino ad ora ha sempre ascoltato(almeno con noi) dando anche il suo parere, ma solo un parere. Con questo credo che ci sia anche gente più brava di lui, me non si dimostra dicendo che siamo tutti fermi a dieci anni fa, meglio dire le cose che si vogliono fare."
Prima di tutto ringraziamo questo appassionato di ciclismo per averci risposto ed averci messo la faccia. Ecco la nostra risposta al suo legittimo parere.
Caro A., la tua replica accorata e ben argomentata ci dà l'occasione di spiegare meglio ciò che avevamo scritto.
Lungi da noi l'idea di accusare indistintamente tutti coloro che hanno dato il consenso al presidente uscente. Ci mancherebbe.
In particolar modo rispettiamo coloro che convintamente lo hanno votato. I nostri post erano invece rivolti a coloro (numerosi) che si sono più volte lamentati dell'attuale gestione, salvo poi concedere successivamente in modo, ci sia permesso, codardo le loro deleghe IN BIANCO a persone vicine al presidente uscente. In questo modo non si esercitano i diritti fondamentali e la democrazia viene meno.
Il tuo club è assolutamente un patrimonio del nostro ciclismo e ti ringraziamo dell'invito a partecipare ai vostri eventi. Sul fatto che si sia rimasti fermi a dieci anni fa, consentici di ribadire quella che è la nostra modesta opinione. Piuttosto siamo dispiaciuti che il nostro programma e le nostre idee non ti siano giunte, perché noi abbiamo esposto a più riprese fra web e meeting vari, sparsi per l'Umbria, ciò che vorremmo realizzare per il ciclismo umbro. L'uso massivo che ci ha contraddistinto dei nuovi mezzi di comunicazione è anche il segno dello spirito di novità che vorremmo apportare al ciclismo, uscendo dai piccoli orti delle tante piccole società. E' il momento di mettersi assieme a pensare e discutere e quindi di non più delegare. I nuovi mezzi ce lo consentono ampiamente.
Peraltro vorremmo farti notare come poco democraticamente l’assemblea, ispirata dalla gestione uscente, non abbia consentito ai nostri rappresentanti di esprimere alcunché.
Ritieni che questo sia stato un atto di civiltà sportiva e democratica? Su questo ci accontentiamo di creare il dubbio nei nostri amici del ciclismo umbro.
Peraltro non è stato nemmeno un gesto signorile ed elegante in quanto non si è concesso ad una rappresentante del gentil sesso di esprimersi e viste le molteplici accuse rivolte da più parti al nostro ciclismo di essere radicalmente maschilista è stato pure un gesto strategicamente dannoso.
Concludendo, riteniamo questo tuo messaggio la chiara dimostrazione che non sei un “discepolo con la bocca legata” e come vedi siamo ben felici di dialogare e replicare nel merito alle tue articolate argomentazioni.
Hai tutto il nostro rispetto. Si può essere avversari ed amici se c’è passione, intelligenza e rispetto delle idee altrui, anche utilizzando gli strumenti della satira.
Nessuno potrà negarci il merito di aver portato le discussioni sul ciclismo umbro fuori dalle stanzine riservate del CR Umbro.
Col tempo saranno in tanti a ringraziarci di questo.
lunedì 10 dicembre 2012
Umbria: vince Roscini, ma non presenta il programma e rischia di essere estromesso
Grazie a Ciclismo Online di Matteo Romano.
Come sempre, è tutto vero quello che ha scritto.
E non finisce qua.......
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